«Certe emozioni vanno vissute sino in fondo»

Mara Navarria, spadista d’eccellenza della scherma italiana andrà alle Olimpiadi di Tokyo, grande soddisfazione giunta al termine di una bella storia tutta da raccontare

RAPALLO – “C’era una volta…”. Ogni bella storia che si rispetti comincia così. Storie dove c’è sempre un momento in cui la protagonista si trova di fronte ad un bivio, e deve avere l’istinto e la bravura di prendere la strada che porta al lieto fine.

E’, di fatto, la bella storia che sta scrivendo Mara Navarria, classe 1985, spadista tra le più eccellenti mai prodotte dalla scherma italiana.

Mara, qualche giorno fa, sulla pedana di Barcellona, ha preso per mano le compagne della nazionale italiana di spada (Alice Clerici, Rossella Fiamingo, Federica Isola e Alberta Santuccio) e con loro ha conquistato il traguardo più bello che ogni atleta ha nel cuore e nella mente: la partecipazione alle Olimpiadi.

Un traguardo prestigioso, strameritato da una atleta che da anni ormai è ai primi posti del ranking mondiale. Esperienza straordinaria che Mara Navarria ha già vissuto nel 2012, a Londra.

La storia comincia proprio da qui: «Fu un’esperienza bellissima che io conclusi con grande emozione. Non tanto per il risultato ottenuto in pedana, perché in gara non riuscii ad esprimere ciò che avrei voluto. In quei giorni ebbi la notizia di aspettare un figlio, emozione che vale tanto quanto quella di vincere una medaglia…».

Dopo la nascita di Samuele, che riempì di gioia sin da subito le giornate di Mara e del consorte Andrea Lo Coco, Mara scopre il ruolo di “mamma-atleta”. Ruolo che svolge con caparbietà, dando ogni stilla della sua energia alla famiglia e alla pedana.

Rio 2016 si avvicina, Mara Navarria è al numero 5 del ranking mondiale ma, inaspettatamente, la qualificazione olimpica non arriva: «Un momento difficile. In quei giorni ho rimesso tutto in discussione e stavo valutando anche di rivoltare la mia vita come un calzino e dedicarmi in toto alla famiglia».

Sulla sua strada, Mara Navarria trova la persona giusta al momento giusto: «Mio marito Andrea però non ci sta. Mi sprona a non arrendermi, a continuare. Prendiamo insieme una decisione drastica: lasciamo Roma e ci trasferiamo a Rapallo. Mi affido al maestro Roberto Cirillo dello Scherma Club locale ma, soprattutto, mi affido alle mie sensazioni. Ripartire non è facile: la vita quotidiana cambia. Anche in famiglia è tutto diverso: il nuovo lavoro di mio marito, Samuele che cresce, nuovi amici, gli impegni con la palestra… In realtà il 2017 non è poi così foriero di belle notizie».

Mara Navarria è però una donna tenace, mai doma, consapevole che può dare, e ricevere, ancora molto dalla scherma: «Qualcuno un giorno ha detto – dice la portacolori del Gruppo Sportivo dell’Esercito, provetta alpina – che le medaglie si vincono in allenamento e poi si vanno a ritirare in gara. Un concetto che condivido pienamente. Mi alleno con metodo ogni istante: preparazione tecnica, preparazione mentale, respirazione, alimentazione, simulazioni di gara… Curo ogni aspetto nel dettaglio, fortificata anche dalla fiducia che sento attorno a me e che mi è continuamente di sprone».

E’ l’inizio del nuovo capitolo della storia, quello scritto in bella calligrafia. Mara Navarria torna in pedana più forte e consapevole che mai. Nel 2018 vince la Coppa del Mondo Senior di spada e conquista la medaglia d’oro ai Mondiali di Wuxì nella spada individuale.

Nel 2019 sia agli Europei che ai Mondiali si mette al collo il bronzo nella spada a squadre, un gruppo affiatato che cresce in modo esponenziale sino al recente traguardo: la partecipazione alle Olimpiadi di Tokyo: «Non vedo l’ora – dice Mara Navarria – di rivivere quelle grandi emozioni. La sfilata che ti fa sentire italiana come in nessuna altra occasione, la vita nel villaggio olimpico dove al tuo fianco hai i più grandi campioni dello sport mondiale. Vi basti pensare che a Londra feci una foto con Lebron James e Maria Sharapova…».

Avrà quindi consigli da dare alle sue compagne di squadra…

«Dirò loro che alle Olimpiadi ogni emozione va vissuta pienamente perché non capiterà tutti i giorni di averne di così forti ed intense».

Occorrerà anche pensare alla gara, però…

«Certo. Bisognerà metterlo bene a fuoco nella nostra mente. Saremo a Tokyo per farci valere anche in pedana. Da oggi in poi il nostro compito è quello di curare ulteriormente ogni dettaglio. Andiamo alle Olimpiadi per giocarci ogni nostra chance, senza mollare di un millimetro. Possiamo fare bene e lo abbiamo dimostrato anche di recente. Dovremo essere unite, attente e preparate come non lo siamo mai state sinora».

Come sembra lontana l’amarezza di quattro anni fa…

«E’ stata una sconfitta personale dura da superare. E’ stata tosta ma mi sono rimessa in gioco. Non ho mai perso di vista l’obiettivo nemmeno per un secondo. Ho messo in campo la passione, la dedizione, la fatica, la cultura del lavoro. Ogni rinuncia è pesata di meno perché al mio fianco avevo chi non ha mai smesso di credere in me, Andrea. Ho sentito la fiducia dello staff tecnico che ha messo a mia disposizione preparazione e competenza. In tutto questo tempo ho imparato, soprattutto, che non dovevo mai tirare il freno a mano, in nessuna circostanza e sotto qualsiasi aspetto».

Il chiodo dove appendere la spada, quindi, può aspettare…

«Ho altro a cui pensare, adesso. Di una cosa sono sicura – conclude col sorriso Mara Navarria – quando arriverà il momento sarò felice di farlo perché quel giorno sarò certa d’aver dato tutto quello che potevo, senza avere rimpianti».

CHI E’ MARA NAVARRIA

Mara Navarria è nata a Udine il 18 luglio 1985. Alta 175 centimetri per 70 chili, alpina, fa parte del Gruppo Sportivo dell’Esercito. E’ allenata da Roberto Cirillo del Club Scherma Rapallo, società della città in cui risiede col marito Andrea Lo Coco e il piccolo Samuele. Nel suo palmares ci sono quattro medaglie vinte Mondiali: quella d’oro nella spada individuale conquistata a Wuxì nel 2018 e le tre di bronzo nella gara a squadra conseguite a Catania nel 2011, a Kazan nel 2014 e a Budapest nel 2019. Sempre con la squadra, agli Europei ha vinto l’argento a Lipsia nel 2010 e il bronzo a Strasburgo nel 2014, a Montreux nel 2015 e a Dusseldorf nel 2019. Ha vinto la Coppa del Mondo di spada da Under 20 nel 2003 e nel 2005 e da Senior nel 2018. E’ stata campionessa italiana nel 2010, nel 2012 e nel 2016. Nel 2018 è stata insignita del Collare d’Oro al merito sportivo, la più alta onorificenza del Coni.

Mara Navarria mostra orgogliosa la medaglia d’oro vinta ai Mondiali di Budapest del 2019 (Photo by #BizziTeam)
Assalto vincente di Mara Navarria (a destra)
Mara Navarria fotografata sulla pedana di Doha ad inizio 2020 (foto Bizzi)

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