Alessandro De Tursi, la forza delle idee chiare

Alessandro De Tursi con il pallone Valuesport
Il presidente della Lega Dilettanti PallanuotoItalia non se ne sta con le mani in mano: già pronto il piano perchè: «l’attività riparta col turbo innestato»

Quando sei di fronte ad un ostacolo puoi scegliere: fermarti ed aspettare che si sposti. Fermarti e capire se c’è il modo per aggirarlo magari chiedendo l’aiuto di qualcuno. Oppure affrontarlo di petto e sgretolarlo.

Alessandro De Tursi ha scelto quest’ultima strada: forse è la più scomoda. Di certo è la più difficile ma, senza dubbio, è lo specchio di una persona che non ha più voglia di sentire pianti e lamenti attorno al mondo della pallanuoto.

Confortato da tutti coloro che, con lui, condividono il progetto della Lega Dilettanti PallanuotoItalia, Alessandro De Tursi ha ribadito chiari concetti nei “salotti” della pallanuoto, un po’ rammaricato dal sentire sempre la stessa, mesta, solfa.

La sua passione per la waterpolo ha radici lontane ed in questo momento storico così complicato, De Tursi fa appello all’esperienza maturata a vario titolo (giocatore, allenatore, dirigente…) per uscire dal guado. Il vocabolo “ripartenza” non è l’esatto specchio di quello che sta passando per la mente al presidente della Lega PNI, perché lascia altro spazio alla verità.

Ed è sufficiente sentirlo parlare per capire che, a livello organizzativo e gestionale, la Lega PNI ha già acquisito un considerevole vantaggio rispetto a coloro che, davanti all’ostacolo di cui sopra, stanno aspettando qualcuno che gli indichi come superarlo.

Tante le decisioni importanti. Tutte trovano già posto nella lista delle “cose da fare”, poggiate u solide basi che ne consentiranno la realizzazione.

Il primo pensiero avuto da De Tursi è rivolto ai gestori degli impianti: «La Lega PNI vuole continuare ad essere per tutti loro un punto di riferimento netto, soprattutto in un periodo nel quale si farà sentire il peso dei mancati introiti. Confermeremo l’affitto delle ore che ci serviranno per la disputa delle partite, garantendo oltretutto la presenza di un numero di persone ben superiore a quello degli addetti ai lavori e che, quindi, potranno usufruire dei servizi di ristoro presenti nei singoli impianti. Attendiamo poi di capire quali saranno le disposizioni da seguire per frequentare gli impianti stessi, in modo di poter trovare la soluzione migliore».

Secondo campo d’azione: le associazioni sportive: «L’unico nostro desiderio è evitare che disagi economici possano impedir loro di partecipare al campionato o, ancora peggio, di svolgere attività. Abbiamo deciso di intervenire sui costi predisponendo uno sconto del 10% per i mesi di attività che non si sono potuti svolgere a causa dell’emergenza sanitaria. Ogni società potrà decidere se vedersi materialmemte riconosciuta la cifra di spettanza o se utilizzarla quale base di partenza per l’iscrizione alla prossima stagione. In più ci sarà un ulteriore sconto del 10% sui costi di tesseramento. Le società che decidono, rispettando i parametri in vigore da sempre, di diventare Scuola Nazionale PNI avranno un contributo di 2000 euro garantito per due anni. La sinergia creatasi tra Value Sport e Lega PNI permetterà ai club di accedere a palloni, calotte e costumi a prezzi decisamente agevolati».

Ciò che De Tursi e la Lega PNI vogliono tenere alto è il livello qualitativo dei Campionati: «Vogliamo fare un altro passo in avanti nella informatizzazione dell’attività. Dopo l’introduzione del verbale on line e dell’appello che gli arbitri eseguono avvalendosi di tablet e smartphone, doteremo gli impianti di alcuni schermi LCD sui quali scorrerà in tempo reale il verbale on line, in modo che anche per spettatori e giocatori sia immediato seguire le varie fasi della partita. Ci saranno novità interessanti – conferma Alessandro De Tursi – anche per il Gruppo Arbitri. L’esperienza dell’arbitro di linea è stata appagante, sotto ogni punto di vista, perché da noi chi svolge quel ruolo è parte integrante della direzione di gara. Ci ritroviamo così a disposizione un gruppo arbitri altamente qualificato. Da qui la decisione di garantire l’arbitro di linea solo per semifinali e finali e di introdurre il doppio arbitraggio anche per le partite giovanili. Arbitri che riceveranno una maggiore gratificazione economica».

«Manterremo alta l’asticella anche di tutte le iniziative che sono di supporto al Campionato. Proporremo il Camp Estivo che abbiamo spostato all’ultima settimana di agosto. Stiamo curando ogni cosa nel dettaglio perché quello sarà il momento in cui i ragazzi torneranno in vasca dopo la lunga astinenza causata dall’emergenza sanitaria. Abbiamo già strutturato anche l’attività della Rappresentativa PNI (uno dei nostri fiori all’occhiello estremamente penalizzati dalla situazione venutasi a creare) che tornerà a ritrovarsi appena possibile. Abbiamo poi preso una decisione chiara anche sulla Coppa Italia: la riproporremo nel 2021 con maggiore impulso, miglior organizzazione ed un montepremi che eleveremo a 10.000 euro».

Più che in passato, Alessandro De Tursi e la Lega PNI sono una voce “fuori dal coro”: «Sono consapevole che il nostro è un percorso che va contro corrente. Ma non mi importa. Ho le idee chiare sulle potenzialità che può esprimere la pallanuoto e vado in quella direzione. La cosa più importante è che le società capiscano qual è l’unico vero scopo della Lega Dilettanti: fare in modo che l’attività riparta, ma col turbo innestato».


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