In Sport Polì Novate Red and White

U18 Team Lombardia Rho – In Sport Polì Novate Red 4-5
U16 In Sport Polì Novate White 1- RN Legnano 5

VAREDO – La sfida tra Rho e Novate è sempre al cardiopalma. Si ritrovano a contendersi i 3 punti parte dei finalisti di Lega Pro 2018. E’ prevalso infatti il nervosismo, con una successione di errori da ambe due le parti, quasi che la porta fosse stregata. Un solo gol nei primi due tempi (Reti di Figoli per Rho e Minopoli per Novate). Grazie ai tifosi novatesi che hanno cominciato a scaldarsi e ad una strigliata di Munerati, Novate si risveglia dal letargo e comincia a macinare gol nel 3 tempo, in 4 minuti si porta a +3, portando in gol Bassani, Raineri, Perrone.

Nel quarto tempo è ancora Perrone di potenza a segnare il quinto gol per Polì. Ma come sempre Rho non demorde, crede al recupero e spiazza Polì con un parziale di 3-0 Mirabile, Figoli, Romano). Gli ultimi 2 minuti sono di vera sofferenza di Novate, i secondi sembrano minuti, la porta avversaria ormai è chiusa per le vacanze da un prontissimo Torini. Zaffaroni dal canto suo ha salvato il pareggio quasi allo scadere.

Coach Munerati, non sembra soddisfatto per come sia andata, anche perché con Albaro Nervi non si può sbagliare, ma deve rimandare il discorso con i ragazzi, perché incombe la partita con Polì White. Le ragazze, questa volta non riescono ad imporsi alla supremazia maschile di Legnano, 1 solo gol da parte di Rebecca Rotta.

Coach Munerati fa un bilancio pre-natalizio: “Prima o poi sarebbe successo di soccombere di fronte alla fisicità dei maschi. Le ragazze hanno subito il contraccolpo psicologico nel momento in cui si sono rese conto che non riuscivano a giocare come avrebbero voluto, proprio per l’impossibilità fisica nel fronteggiare un avversario così massiccio. Però non me ne pento, sono delle ragazze fantastiche e si meritano di sentirsi all’altezza di questo campionato, sono sicuro che sapranno rialzarsi e combatteranno fino all’ultima giornata come già ci stanno abituando, partita dopo partita!

Testo e foto di Federico Canu


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