Progetto Dea: si parte con la pallanuoto

La Project Sport Treviglio apre la divisione sportiva. Primo passo è la creazione di una scuola pallanotistica giovanile. Seguiranno nuoto e sincro. Obiettivo chiaro: «Puntiamo all’eccellenza»

La bontà di un progetto si misura anche nella capacità di fare tesoro di tutte le esperienze vissute in precedenza. Mettere al proprio posto ogni tassello, magari correggendone la posizione sulla base di certezze acquisite, è sempre un passo in avanti verso il perfetto completamento del mosaico.

Quando la Project Sport ha conosciuto gli albori della sua attività, la prerogativa è stata proprio questa: persone di comprovate capacità nei rispettivi settori, che hanno unito gli sforzi per raggiungere il miglior risultato possibile. Dopo aver avviato, con gratificazioni che vanno “lievitando” giorno dopo giorno, esperienze nella gestione degli impianti e nella industrializzazione di abbigliamento ed attrezzistica sportiva, la Project Sport non ha potuto evitare che tornasse prepotentemente a galla il desiderio di proporre attività sportiva ai massimi livelli. Proprio nel cuore della sua “casa”, il Centro Sportivo “Alessandra Quadri”, il management della Project Sport ha dato vita al “Progetto Dea” o, meglio, al “braccio sportivo” dell’azienda. Il passo tra “il dire e il fare” è stato breve, anche perché le precedenti esperienze vissute sono una solidissima base sulla quale costruire il futuro.

Sarà la pallanuoto a fare da “apripista” allo sviluppo del progetto che entro brevissimo aprirà anche le sezioni del nuoto e del sincro. Dea non sarà una società di nuova costituzione ma il nome e il marchio dell’attività sportiva proposta dalla Project Sport.

«Dea Pallanuoto nasce – specificano dal management – per creare il polo di riferimento per l’attività pallanotistica giovanile. Partiamo da Treviglio con la ferma intenzione di abbracciare una zona più vasta, grazie anche alla centralità della città trevigliese rispetto ai principali club di pallanuoto della Lombardia: Metanopoli e Brescia in Serie A1, Bergamo, Lodi e Monza in Serie B, Milano in Serie A2 femminile ed altri ancora».

Vi concentrerete solo sull’attività giovanile?

«Esattamente. La nostra proposta di pallanuoto è rivolta a ragazzi e ragazze comprese sino alla categoria Under 15. Il nostro auspicio è che tanti nostri ragazzi possano un giorno partire da Treviglio per raggiungere ben altri palcoscenici. La nostra intenzione, allo stesso tempo, è quella di diventare il riferimento giovanile per le società che svolgono attività in ambito nazionale».

Vi presentate puntando molto sul concetto di eccellenza…

«E’ la strada che vogliamo percorrere. Garantiremo ai nostri atleti spazi acqua adeguati per allenarsi, e affideremo la loro crescita sportiva ed educativa ad allenatori di primo livello. Stiamo definendo lo staff che entro breve presenteremo nel corso di un incontro con famiglie ed atleti durante il quale spiegheremo nel dettaglio il nostro progetto. Accanto ad atleti e tecnici lavorerà quotidianamente un gruppo di persone che ha già avuto esperienze dirigenziali ed organizzative di alto livello nella pallanuoto».

Un trait d’union con il mondo della Lega Dilettanti PallanuotoItalia?

«Ci riferiremo anche a quel mondo, considerato amatoriale ma che di dilettantistico ha ben poco. Nel corso degli anni la Lega Dilettanti PNI ha creato, e dato sostanza, ad un campionato che coinvolge tutte le età e che a livello organizzativo e manageriale, è stato spesso oggetto di apprezzamenti anche in ambiti federali. Quando ad inizio anno, prima che la stagione si interrompesse, abbiamo organizzato degli stage di allenamento con alcuni ragazzi che giocano in quel campionato, fummo onorati della presenza di Daniele Bettini, uno degli allenatori più importanti ed apprezzati della pallanuoto italiana».

Il vostro logo e il vostro nome sono scelte “intriganti”…

«Il nome, il logo, i colori, la sede: in tutto vogliamo sottolineare la nostra ferma intenzione di sancire un collegamento stretto con il territorio».

Sul territorio operano già altre realtà…

«Il concetto va chiarito – ribadisce il management di Project Sport – noi non siamo in concorrenza con nessuno. La Project Sport ha avviato il “Progetto Dea” con una sola intenzione: offrire una proposta sportiva di eccellenza ai giovani. Ogni ipotetica collaborazione deve partire da qui. Per noi conta solo una cosa: ragazzi e ragazze sono al centro del progetto e nient’altro deve togliere tempo e risorse alla crescita del progetto. Ogni ipotetica forma di collaborazione parte da questo concetto per noi imprescindibile».

Per chi fosse interessato?

«Basterà rivolgersi al Centro Sportivo Quadri di Via Abate Crippa 38 a Treviglio, comporre il numero telefonico 0363303842 o inviare una mail a piscinatreviglio@prsport.it».


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